
ARTIFACTS
4 - 30 novembre 2008
La Galerie - Mirafiori Motor Village
Piazza Cattaneo 9, Torino
Dal 4 al 30 novembre 2008 il Mirafiori Motor Village ospita
Fin dal suo nascere, l’album era un work in progress per fermare la memoria e destinarla alla stretta cerchia dei parenti/eredi; oggi viene invece ricostruito a posteriori, secondo una lettura operata nell’assemblaggio dei reperti, e il prodotto artistico che ne deriva diventa patrimonio di tutti coloro che fruiscono l’opera.
L’album così “ricostruito” viene vissuto, a seconda degli artisti, come mezzo per ripercorrere la propria storia individuale; o per evidenziare il paradigma di lettura di una generazione, di uno spaccato sociale, e a volte anche razziale; o, infine, per sviscerare problematiche riconducibili agli archetipi della famiglia: la complessità dei rapporti e delle relazioni, il sottaciuto o meglio quanto di complicato, e inconscio gioca nella banalità di certi riti e dinamiche familiari.
L’oggetto album muta nei suoi contenuti, nella sua fruizione: da privato si fa collettivo; muta nelle sue rappresentazioni spaziando dalla performance, al cinema, video, scultura, web, pittura e ovviamente fotografia.
Il risultato sono installazioni, dipinti, fotografie e performance che interpretano l’album di famiglia attraverso reperti, ricordi o anche solo la memoria dei racconti.
L’azione è mirata alcune volte a preservare e ricostruire le testimonianze, altre ad interpretare e perfino a inventare la storia del passato, ma la finalità resta la medesima: definire un’identità nella quale riconoscersi. In un periodo in cui l’identità è un fragile vessillo che aiuta a distinguersi e ritrovarsi, il recupero delle proprie radici è il primo passo verso la definizione di una specificità che può essere individuale e collettiva come sociale e territoriale. Studiare il passato per capire il presente: questo è dunque l’intento degli artisti in mostra.
Gli artisti in mostra
ARTIFACTS
4 - 30 novembre 2008
La Galerie - Mirafiori Motor Village
Piazza Cattaneo 9, Torino
Dal lunedi al sabato: 9.00-19.30 orario continuato
Domenica 9.00-12.30 / 15.00-19.30
Ingresso libero tel. 011.0042000
8 novembre: Apertura straordinaria serale in occasione dell’appuntamento di “Saturday Art Fever”.



Umano Troppo Umano 2
Anandamide 2007

L'ultimo ballo
Anandamide 2007
...OGM

into
Anandamide 2006
"la vita è un fanciullo che gioca, che sposta i pezzi
sulla scacchiera: reggimento di un fanciullo è la vita".
Eraclito
(Traduzione di Oswald Spengler, Mimesis Edit.)

Umano Troppo Umano
Anandamide 2006
..


Time Machine Anandamide 2006
...dall'album di famiglia
Family Album (link slideshow) in Flickr,
al Festival VideominutoPopTv
7-8-9 settembre 2006
Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci
Prato
Catalogo Festival: www.videominuto.it/media/file/1001.pdf
Dal catalogo:
FLICKR IN 60 SECONDS:: SLIDESHOW
Flickr, grande community di fotografi on-line, entra in Videominuto per la sua
capacità di condividere ed esporre immagini da ogni parte del mondo, in
totale libertà, secondo lo spirito del networking. “Flickr in 60 seconds” è
un’opportunità di incontro tra il mondo della foto digitale e la realtà del video
che spesso utilizza in maniera originale e sperimentale la tecnica di mettere
in sequenza immagini fisse. I protagonisti della nuova vetrina internazionale
di Flickr, sono stati scelti ed invitati a rappresentare la community, per
raccontarci la propria storia attraverso slide-show da 1 minuto.
Perschel , Michael Titus/Frogmuseum2, USA 2006
Family Album, Anandamide, Italia 2006
Frações, Ney rothier müller, Brasil 2006
Utopia, Luigi Di Castro/OneDream, Europa 2006
Feedback on the Western Front, Stephen Roy/Gonzo, USA 2006
Lost Archives, Magic Fly Paula, Portogallo 2006
Come Be A Ghost With Me, DoctorMemory, Usa 2005

Il perfido manipolatore in azione
(matita su carta)
Anandamide 2006
...in mostra a Berlino:
www.hypegallery.de/

Io, Anandamide ed il parroco
in mostra a NYC
www.pacemacgill.com/exhibitions.php
(poi clicca "gallery favorites")

Mia madre all'asilo
Anandamide 2006
...dall'album di famiglia


Zio Friedrich con Anandamide jr...
...dall'album di famiglia
Anandamide 2006

Trittico della gita domenicale
Anandamide 2006
( ZOOM )
...dall'album di famiglia
Io amo gli uomini che cadono, se non altro perché sono quelli che attraversano...
...F. Nietzsche
(Zio Piccione in mostra ad Amsterdam: www.hypegallery.nl )


India trip (fotomontaggio+elaborazione) 2006 Anandamide
...dall'album di famiglia
Dopo l'arresto di Pinocchio il bisnonno, per oscuri motivi, lasciò l'arma e la famiglia...partendo, con il fratello, per l'India...dove scomparvero misteriosamente.

Nonna Flor ...dall'album di famiglia Anandamide 2005
Jorge Amado....Dona Flor e i suoi due mariti
«...Fu allora che una figura attraversò i cieli, e irrompendo per i sentieri più chiusi, vinse la distanza e l'ipocrisia, pensiero libero da ogni costrizione... Allora s'accese un fuoco sulla terra, e il popolo bruciò i tempi della menzogna."


Il bisnonno con il fratello in occasione dell'arresto di Pinocchio
(Fotografia ufficiale) ...dall'album di famiglia
Anandamide 2005
...[...] Il potere della famiglia risiede nella sua funzione di mediazione sociale. Esso consolida il potere effettivo della classe dirigente in qualsiasi tipo di società basata sullo sfruttamento, fornendo ad ogni istituzione sociale una formula paradigmatica facilmente manovrabile. Così vediamo che il modulo familiare viene ripetuto nelle strutture sociali della fabbrica, dei sindacati della scuola, dell'università, delle società commerciali, della chiesa dei partiti politici e dell'apparato governativo, delle forze armate, degli ospedali, dei manicomi e così via. Ci sono sempre delle "madri" e dei "padri" buoni o cattivi, amati o odiati, delle "sorelle" e dei "fratelli" più giovani o più anziani, dei "nonni" defunti o che comandano segretamente. [...]
...[...] Una delle prime cose che ci insegnano durante il condizionamento famigliare è che l'individuo non è in grado di esistere nel mondo con le proprie forze. Ci insegnano con abbondanza di particolari a disconoscere il nostro io e a vivere "agglutinativamente", cosicché incolliamo su di noi parti di altre persone e procediamo quindi a ignorare la differenza tra quanto del nostro io appartiene ad altri e quanto invece fa parte del suo essere proprio se stesso. Questa è alienazione, intesa come passiva sottomissione all'invasione da parte degli altri, e in primo luogo dei componenti della propria famiglia. Ma questa passività è ingannevole in quanto nasconde la scelta di sottomettersi ad un invasione di questo tipo. Tutte le metafore della "paranoia" sono una poetica protesta contro questa invasione. La poesia, naturalmente di qualità variabile, non è mai apprezzata dalla società, e se troppo vivacemente espressa è oggetto di trattamento psichiatrico (dopo le istituzioni educative, la psichiatria è la terza barriera difensiva della famiglia contro l'autonomia rivendicata dai suoi componenti); oppure si ricorre alle scuole speciali, alle prigioni, o si creano numerose altre, più isolate situazioni di rifiuto. [...]
(link >) da La morte della famiglia (1971)
(link >) di David Cooper